sabato, 22 marzo 2008

Ed ecco la mia ultima impronta:-))

 

ROTTE E SENTIERI

 

E' un romanzo d'amore e d'avventura e narra la vita di due fratelli gemelli che, pur essendo identici fisicamente, sono molto diversi per carattere e che, dopo aver passato insieme l’infanzia e l’adolescenza, decidono di intraprendere strade differenti.
L’uno rimarrà a Baiardo, il paese natio, e porterà avanti il podere di famiglia, l’altro partirà per mare, in cerca d’avventure, su un clipper inglese, diretto in Cina per acquistare un grosso carico di tè.  Entrambi i fratelli riusciranno a trovare la propria strada nella vita ed a realizzare i sogni che facevano da ragazzi.

ROTTE E SENTIERI, realizzato tramite la nuova tecnologia Print-on-Demand, è pubblicato ed acquistabile sul sito dell’editore Boopen:

 

http://www.boopen.it

 

Libro

Bianco & Nero

Formato

14,8 x 21 (A5)

Copertina

Morbida

Pagine

177

Editore

Boopen

Lingua

Italiana

ISBN

978-88-6223-205-0

Prezzo

€ 10.00

 

postato da: camillacolombi alle ore 16:48 | Permalink | commenti (6)
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domenica, 20 gennaio 2008

ALLA LUNA

 

Luna, pallida dolce luna

così lontana da me,

così vicina ai miei pensieri

posi lo sguardo sopra il nostro pianeta

e delusa, disgustata ti ritiri, scompari

nel nero macchiato di stelle,

ma poi, presa a pietà torni

timidamente, con il tuo argenteo amore

penetri nell’animo e nel cuore

di chi come te… solitario sogna.

 

 

 

Agente pubblicitaria? Per carità

 

Quando lasciai la città per venire a vivere in campagna cercai in un primo tempo di reimpostare la mia vita in modo analogo a prima e mi diedi da fare per trovare un buon impiego fisso. Non riuscendo a trovarlo provai a lavorare come venditrice di spazi pubblicitari per un giornale di annunci economici. L’esperienza in sé fu un disastro ma si rivelò in seguito utile perché mi diede la possibilità di scrivere il mio primo racconto umoristico e autobiografico “Agente pubblicitaria? Per carità!”.

 

Agente pubblicitaria? Per carità! E' un racconto umoristico che, narrando le tragicomiche avventure di un'aspirante venditrice di spazi pubblicitari, che malgrado tutta la buona volontà non ne combina una giusta, ritrae con sottile ironia il mondo spietato della vendita e dei giornali di annunci economici.

 

Nella prima parte l'io narrante racconta:

 

      ·  come sono entrata in contatto con il giornale di annunci economici

 

pensai che, forse, la cosa migliore era buttarmi in tutt’altro: abbandonare il tranquillo, rassicurante ed un po’ noioso tran-tran dell’ ufficio per fare nuove esperienze

 

      · il colloquio per il posto di lavoro

 

Filippo cominciò con il complimentarsi per il bel curriculum, che però, come disse subito, non voleva guardare più di tanto per non esserne troppo influenzato

 

      · il periodo di affiancamento con un agente esperto

 

partivamo in macchina e, dopo una breve sosta colazione in una favolosa pasticceria della quale ricordo ancora le deliziose brioche, giravamo tutto il giorno da un cliente all’altro

 

      · un secondo colloquio

 

Probabilmente avevo gli occhi sgranati e la bocca aperta per lo stupore

 

      · il corso di formazione e la prova finale

 

Ho fatto un gaffe dopo l’altra, dagli orologi di marca WC, al volo della calcolatrice sul tavolo. Tutti ridevano come matti

 

Nella seconda parte si racconta:

 

      · le telefonate ai potenziali clienti, le difficoltà incontrate per parlare con i titolari e le buffe risposte di alcuni

 

cominciai a chiamare i potenziali clienti, prendendo i loro nominativi dalle Pagine Gialle di Parma e partendo dalla lettera A:

Abbigliamento: l’inizio non è certo buono, è lunedì mattina, quasi tutti i negozi sono chiusi e non mi risponde nessuno, cambio categoria.

Agenzie investigative: i titolari non ci sono, sono fuori per lavoro, in ufficio vengono poco, nei momenti più inaspettati, e ci stanno pochissimo comunque:

<<Provi a richiamare, magari, se è fortunata,magari lo trova>>

 

      · le visite ai vari clienti, le proposte a loro fatte, gli immancabili rifiuti e i commenti della mia capo gruppo

 

Mi facevano accomodare, ascoltavano con una certa attenzione la presentazione del giornale e mi raccontavano volentieri della loro attività. Spesso riuscivo a lasciar loro un’offerta e a fissare un secondo appuntamento per la chiusura del contratto. Me ne andavo quindi contenta e piena di speranze. Speranze che poi però, quando tornavo dal cliente, erano invariabilmente deluse

 

Nella terza parte si narra la vita al giornale:

 

      · la gestione dei clienti

 

Nel database, soprannominato amichevolmente “Mino”, erano registrati tutti i clienti del giornale (…) ho sempre pensato a questa banca dati come ad un enorme mostro tentacolare e spesso, inserendo i nuovi potenziali clienti, ho provato un senso di dispiacere

 

      · i prezzi e le offerte speciali

 

<<E’ troppo cara la mezza pagina? Ma no, cosa dice? Guardi, se le dessi il quarto di pagina le verrebbe questo prezzo “…”, come può vedere la differenza di costo è minima e di spazio ne avrebbe solo la metà>>

 

      · i premi

 

Non ero ancora riuscita a fare neanche uno straccio di contratto e mi dicevano che se fatturavo 10.000 euro mi davano un premio.

 

      · i rapporti fra i colleghi

 

Da una parte la direzione del giornale considerava le relazioni interpersonali come un’inutile perdita di tempo e cercava in tutti i modi di ridurle al minimo, dall’altra incoraggiava l’antagonismo più sfrenato

 

Il libro si conclude quindi con la decisione, sofferta ma ben motivata, di lasciare il giornale

 

le varie copie del mio ex-giornale finirono invece dritte nel cestino:

<<Avendo la carta patinata non sono buone neanche per fare il fuoco>>

 

Agente pubblicitaria? Per carità!, realizzato tramite la nuova tecnologia Print-on-Demand, è pubblicato ed acquistabile sul sito dell’editore Boopen:

 

http://www.boopen.it

 

Libro

Bianco & Nero

Formato

14,8 x 21 (A5)

Copertina

Morbida

Pagine

130

Editore

Boopen

Lingua

Italiana

ISBN

978-88-6223-130-5

Prezzo

€ 8.00

 

 

Delizie di stagione

 

Ho sempre avuto una grande passione per il cibo ed uno spiccato interesse per la sua preparazione tanto che, fin da piccola, ho sempre osservato mia mamma che cucinava e, quando ero ospite a pranzo o a cena a casa di qualcuno, andavo immancabilmente in cucina a curiosare nelle pentole sul fuoco e, se potevo, ad assaggiarne il contenuto.

Per vincere la noia della vita di campagna cominciai, nelle giornate di pioggia, a preparare in casa i biscotti di pasta frolla, imparai a fare la pasta in casa e gli gnocchi.

Combinai quindi la mia passione per l’orto e gli ortaggi freschi con quella per la cucina, ricercai le ricette della tradizione, ne inventai di nuove e, man mano, divenni un’ottima cuoca.

La sera, quando sentivo la mia amica Ilaria per telefono, parlavo con lei di cucina. Spesso mi chiedeva cosa avessi nell’orto in quel periodo ed una volta mi spiegò che mi faceva quella domanda perché non sapeva quali fossero gli ortaggi stagionali.

Preparai un elenco degli ortaggi, suddivisi stagione per stagione, e glielo inviai via e-mail. Da questo elenco e dalla consapevolezza del fatto che ci sono molte persone che, specie in città, abituate ad andare al supermercato ed a trovare ogni cosa, non sanno più quali sono i prodotti di stagione, mi venne l’idea di scrivere un libro di cucina, dedicato agli ortaggi stagionali ed alle ricette per utilizzarli: fu così che nacque “Delizie di stagione”.

 

Delizie di stagione, in quest'epoca in cui dilagano cibi precotti, inscatolati e surgelati, ripropone stagione per stagione i vari ortaggi. Ad una breve descrizione dei più comuni, completata da indicazioni relative alla pulizia ed alla cottura, seguono una serie di ricette in cui questi ortaggi vengono utilizzati.

 

Delizie di stagione, realizzato tramite la nuova tecnologia Print-on-Demand, è pubblicato ed acquistabile sul sito dell’editore Boopen:

 

http://www.boopen.it

 

Libro

Bianco & Nero

Formato

14,8 x 21 (A5)

Copertina

Morbida

Pagine

82

Editore

Boopen

Lingua

Italiana

ISBN

978-88-6223-118-3

Prezzo

€ 7.00

 

 

 

I piaceri della campagna

 

I piaceri della campagna è un racconto umoristico e autobiografico in cui narro la bella ma bizzarra vita che conduciamo io, milanese che affascinata dai piaceri campestri descritti nella letteratura bucolica, ho lasciato la città per trasferirmi in un minuscolo paesino sperso tra le colline toscane, e mio marito, un filosofo intellettuale che, figlio di contadini, dopo aver rifuggito per anni i lavori nei campi, si trova ora a mandare avanti il podere di famiglia.

Oltre che una piacevole lettura di evasione, il libro vuole comunicare e trasmettere il mio amore per la natura in cui viviamo e per gli animali, domestici e selvatici, che la popolano.

Nella prima parte descrivo il paesino in cui vivo, Bicciano, frazione di Talla, e racconto dei lavori di ristrutturazione della vecchia casa in pietra dove abito con mio marito Mario, del mio trasferimento da Milano, del matrimonio e del rinfresco.

  • Da brava innamorata, romantica e sognatrice, vedevo solamente le cose più belle: una splendida casa grande, tra le collinette verdi, in un posto da cartolina illustrata
  • Finito l’inverno arrivammo ad avere il nostro bell’impianto di riscaldamento perfettamente funzionante e, quando lo collaudammo, tenendolo acceso per diverse ore consecutive, faceva così caldo che per stare in casa dovevamo tenere le finestre aperte
  • Il venerdì mattina andavo in ufficio con valige, valigette, borsoni (..) che cercavo inutilmente di nascondere nell’armadio a muro e dietro la mia scrivania. Dovevo essere molto ridicola, tanto che le mie colleghe di allora, mi avevano soprannominato “la piccioncina viaggiatrice” e ridevano allegramente quando, finita la giornata lavorativa, scappavo via dall’ufficio, carica come un somaro, per correre alla stazione di Milano.
  • L’aperitivo fu servito nella terrazza, una vecchia concimaia davanti a casa (...) <<Meglio non pensare a cosa c’era qui dentro, altrimenti passa la fame>> (...)  mentre noi pranzavamo, un’anziana vicina, incurante dei tavolini sparsi qua e là e della gente che banchettava, lavava i panni di tutta la sua famiglia.

Racconto quindi del recupero del podere di famiglia, dell'idea di aprire un bedbreakfast, dell'uliveto, del frutteto, dell'orto e della lotta ai parassiti, della ricerca dei funghi, del taglio della legna, della produzione del vino, etc.

 

  • Feci uno stage di diverse ore in uno splendido agriturismo in casentino dove (...) essendo a corto di personale ed avendo mandato in ferie una delle cuoche, mi sfruttarono come sguattera e lavapiatti.
  • Ci avvalemmo (...) di due libri (...) sulla difesa delle piante da orto e da frutto di Aldo Pollini: due impressionanti manuali illustrati, talmente ricchi di foto di parassiti e di malattie da far passare per sempre la voglia di mangiare qualsiasi vegetale.
  • Quando arrivo a “le Selve” trovo solitamente Claudio che lavora e Mario che, da bravo filosofo, dirige i lavori, osservando Claudio e spiegandogli come fare. Quando mi vede chiama il cane e, prendendo la scusa per fare una pausa, , mi raggiunge e sta un po’ con me. Ci sediamo, ci riposiamo e chiacchieriamo. Quando poi mi rincammino verso casa, mi accompagna per un pezzetto, poi mi saluta e torna ad aiutare Claudio, dicendomi che presto mi raggiungerà a casa.
  • Nel libretto trovammo scritta la parodia di chi non sa piantare e scava una buca troppo piccola, caccia la pianta in fondo alla buca, copre con terra e letame e schiaccia il tutto a fondo passandoci sopra con i piedi.Era grosso modo quello che avevamo fatto noi.
  • Io e Mario andiamo solitamente in tarda mattinata, quando gli esperti dicono che i funghi si vedono male. (...) partiamo a piedi con il cane, portandoci dietro un sacchetto di plastica che, se non troviamo nulla, possiamo agevolmente nascondere dentro una tasca.
  • Non a tutti piace il nostro vino e mio cognato Omero che è l’enologo della famiglia (...) si rifiuta persino di berlo e dice: <<Il vino contadino bevetevelo voi! È cattivo esattamente come quello che faceva il mi’babbo>>.

Parlo quindi degli animali selvatici e domestici

 

  • Non riuscendo a chiudere gli animali fuori dall’uliveto Mario pensò di chiuderli dentro ed allevarli piantando per loro gli ortaggi che preferiscono
  • (Un topo) era rimasto intrappolato. Lo facemmo vedere alla mia anziana gatta Jacqueline che, però, da brava vecchia milanese, non gli diede alcuna importanza. Decidemmo allora di essere clementi e, dopo aver controllato per bene che nessuno dei vicini potesse vederci, lo portammo fuori di casa e lo liberammo.
  • (Mia suocera) Da brava contadina, regalava gli animali vivi per mostrare che erano bestie in buona salute. Presto però si accorse che i suoi omaggi, anziché essere graditi, scatenavano il panico
  • Mister, come tutti i cani da compagnia, soffriva a stare da solo e cercava di fare amicizia con tutti. (...) faceva lunghissime passeggiate (...) Quando (...) gli capitava di trovare cani dispersi o abbandonati, Mister li portava con sé a Bicciano.
  • Chiesi ai vicini di chi fosse quel povero cagnolino così malconcio e, quando mi risposero che non era di nessuno e che era stato abbandonato, decisi di adottarlo io.
  • Io e Mario ci trovammo così sommersi dai gatti. Non sapevamo più come fare. (...) Chiedemmo aiuto al veterinario della ASL

Il libro termina quindi con le riflessioni sul come era una volta la campagna e la vita in campagna e su come è adesso

  • I veri contadini sono ormai in estinzione.
  • Gli ultimi superstiti sono gli anziani, (...) attaccatissimi alle loro terre ed ai loro animali e, non più aiutati dai figli, (...) lavorano senza sosta per mantenere quello che hanno costruito in una vita di duro lavoro e di sacrifici
  • Ma i tempi sono cambiati (...) Vivere in campagna è diventato un privilegio ed un lusso e si lavora la terra, non per necessità, ma per svago e per il piacere di produrre e consumare prodotti di prima qualità
  • La vita in campagna non è certo idilliaca, come è descritta dai libri, ma è dura e impegnativa. La terra (...) si coltiva con fatica, con fatica si difendono i suoi frutti (...)
  • La natura è per molti versi terribile in quanto, in essa, si svolge una continua lotta per la sopravvivenza e spesso vale il detto “mors tua, vita mea”
  • La natura è però anche la vita che si rinnova (...) e il campagnolo di oggi, così come il contadino di un tempo, commosso e stupito, anno dopo anno, assiste al miracolo della vita che rinasce.

 

 

I piaceri della campagna, realizzato tramite la nuova tecnologia Print-on-Demand, è pubblicato ed acquistabile sul sito dell’editore Boopen:

 

http://www.boopen.it

 

Libro

Bianco & Nero

Formato

14,8 x 21 (A5)

Copertina

Morbida

Pagine

160

Editore

Boopen

Lingua

Italiana

ISBN

978-88-6223-117-6

Prezzo

€ 9.00

 

 

 

A queste seguiranno altre impronte, altre storie

 

Alle accuse di chi mi dice che uno scrittore dovrebbe usare la fantasia e non raccontare unicamente di se stesso, rispondo che la realtà, ripulita da quella patina di banalità e grigiore che sembra avvolgerla, è di per sé molto interessante, più di tante cose inventate.

 

E poi, questo non è che l’inizio!

 

postato da: camillacolombi alle ore 16:58 | Permalink | commenti (4)
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